50 ANNI DI STORIA

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 IL  PIU’ GRANDE VIGNETO D’ITALIA COMPIE 50 ANNI

Creare occupazione, curare ogni fase della filiera, promuovere il vino italiano nel mondo, producendo energia e riducendo al minimo l’impatto ambientale. Sono questi gli imperativi della filosofia di Caviro, la principale Cooperativa Agricola italiana, che oggi conta 494 dipendenti in 4 diversi stabilimenti produttivi. Tra le parole d’ordine vi sono: affidabilità, certificazione, esperienza, innovazione, sostenibilità e un continuo miglioramento della qualità dei prodotti.

Costituita nel 1966, Caviro rappresenta la più grande filiera vitivinicola italiana con 12.000 viticoltori ed è da sempre impegnata nella valorizzazione delle loro uve. Tra i soci vi sono 34 cantine che raggruppano viticoltori su una superficie di oltre 30.000 ettari e che producono circa 6.000.000 quintali di uva. Del totale soci, 31 cantine cooperative conferiscono vino, 5 cantine e 1 Consorzio conferiscono i sottoprodotti delle loro lavorazioni, 1 cooperativa del settore ortofrutticolo e 1 socio sovventore.

Il continuo miglioramento dei prodotti è consentito grazie a impianti moderni e ad un team di professionisti che conta ben 50 enologi. Grazie ad una capillare presenza su tutto il territorio nazionale e a una produzione che comprende le principali varietà di uva, Caviro esporta in oltre 70 Paesi una vasta gamma di vini italiani, acquistabile in Gdo, nell’Horeca e nel web.

Il Gruppo comprende anche la Divisione Distilleria, 2° in Italia nella produzione di alcool con una quota del 25% e co-leader mondiale nell’acido tartarico naturale. Caviro opera prestando la massima attenzione non solo al rapporto qualità-prezzo, ma soprattutto all’ecosostenibilità. La tutela dell’ambiente per questa realtà passa attraverso una serie di fattori e di pratiche che interessano ogni fase, dal vigneto al bicchiere. Per garantire l’anima “green” delle proprie etichette l’azienda utilizza fonti rinnovabili per la generazione di energia dagli scarti di lavorazione, valorizza i sotto-prodotti agroindustriali trasformandoli in materie prime per il comparto farmaceutico e beverage.

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1966 – 2016: scopri la nostra storia