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Tutte le principali notizie e gli aggiornamenti dal mondo Caviro.

  • Arriva la Caviro Wine Week

    A Forlì dal 26 al 29 giugno il Festival dedicato all’estate, alla scoperta della più grande Cantina d’Italia

    Degustazioni, spettacoli, dj set e territorialità saranno gli ingredienti della Caviro Wine Week, una rassegna innovativa dedicata al food&wine che si svolgerà a Forlì da mercoledì 26 a sabato 29 giugno.

    L’evento, lanciato da Caviro nella città che ospita la divisione vino del Gruppo, nasce dalla volontà di aprire le porte della più grande Cantina d’Italia al pubblico attraverso elementi centrali per l’economia e il buon vivere del nostro territorio: vocazione vinicola, ospitalità, divertimento.

    La rassegna si svolgerà interamente nell’area verde di via Zampeschi 117, a un passo dallo stabilimento dove ogni giorno si confezionano circa 1.200.000 bottiglie e brik, e coinvolgerà ospiti illustri quali Luca Maroni, autorevole analista sensoriale ideatore dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani, Luca Gardini, Andrea Gori e Alessandro Pipero, noti sommelier e ristoratori. 

    L’ingresso è libero e, dove richiesto, occorre prenotarsi alla mail info@resterrae.com

    Le giornate della Caviro Wine Week

    Mercoledì 26 giugno

    La prima giornata della Caviro Wine Week comincerà alle 18 con l’apertura dello spazio food truck interamente dedicato alle specialità romagnole.

    Dalle 19 alle 20, chi vorrà, potrà approfittare della visita guidata all’interno dello stabilimento Caviro, un edificio altamente tecnologico in funzione 24 ore su 24 dove si potranno toccare con mano i tempi, le sinergie e la realtà di un’azienda leader mondiale nel mercato del vino.

    La serata si chiuderà con la proiezione del film «Momenti di trascurabile felicità» di Daniele Lucchetti con Pif e Thony. L’evento, realizzato in collaborazione con Cinemadivino, sarà accompagnato dai vini Caviro offerti in degustazione.

    Giovedì 27 giugno

    La serata del giovedì si aprirà invece alle 17 con l’approfondimento «Dalla bottiglia al Tetra Pak» (accredito richiesto) cui farà da cornice, dalle 18, l’apertura dello spazio food truck.

    A seguire la visita guidata allo stabilimento con degustazione di vini Caviro.

    Evento clou della giornata la degustazione guidata «All’origine dei sensi» a cura dell’analista sensoriale Luca Maroni e dedicata ai vini della linea Leonardo da Vinci in programma alle 20 (su prenotazione).

    Dalle 21 alle 24 dj set.

    Venerdì 28 giugno

    Sarà sempre un convegno, questa volta dedicato a «I valori della sostenibilità in agricoltura», a inaugurare la serata del venerdì della Caviro Wine Week (ore 17, accredito richiesto).

    Dalle 18 apertura dello spazio food truck cui seguirà la visita guidata in Caviro con degustazione di vini.

    Dalle 20 si aprirà la cena degustazione «In vino, cibo: Gardini, Gori, Pipero Wine and Food Show»: un momento dedicato al palato e alla vista di altissimo profilo aperto a tutti su prenotazione.

    Dalle 21 alle 24 dj set.

    Sabato 29 giugno

    La giornata conclusiva della manifestazione sarà itinerante e si aprirà alle 15 con «Bus Taste&Tour»: ritrovo nel piazzale di Caviro in via Zampeschi 117 e partenza per visita a una cantina sociale del territorio con degustazione e camminata in vigneto (su prenotazione).

    Al rientro, intorno alle 18, si mangerà nello spazio food truck cui faranno da cornice la visita guidata in azienda con degustazione di vini e il dj set fino alle 24.

  • Faenza più green: Caviro Extra presenta il nuovo impianto di biometano

    Il primo in Italia a produrre biocarburante avanzato, utilizzando matrici del settore agroindustriale

    Sabato 8 giugno dalle ore 15 presso l’Oasi delle Cicogne di Faenza (via Convertite 7) viene presentato alla cittadinanza il nuovo impianto agro-industriale di Caviro Extra, destinato alla produzione di biometano.

    Si tratta di un nuovo importante passo che il Gruppo Caviro compie verso l’economia circolare, poiché il biometano prodotto dal digestore è totalmente rinnovabile ed essendo generato da scarti e sottoprodotti, è classificato come biocarburante avanzato, ovvero che non sottrae superficie coltivabile alle produzioni alimentari.


    L’impianto è il primo a produrre biometano utilizzando matrici del settore agroindustriale in Italia e avrà la possibilità, una volta a regime, di alimentare circa 18.000 auto.


    Il programma della giornata

    Il pomeriggio faentino prevede:

    • visite guidate al nuovo impianto e alla colonia delle cicogne con possibilità di vedere i nidi e i nuovi nati, grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici delle Cicogne;
    • intrattenimento musicale con i musicisti dell’Orchestrina Vico Vecchio;
    • giochi e animazione per i più piccoli;
    • merenda per tutti
    • premiazione dei vincitori del concorso “Una Cicogna per amica” dedicato ai bambini delle scuole dell’Infanzia e Primaria, alle ore 16.

    In caso di maltempo l’evento non potrà essere garantito

  • Gruppo Caviro, bilancio approvato. Il fatturato 2018 tocca 330 milioni di euro (+4,6%)

    L’utile raggiunge i 5 milioni di euro e gli investimenti in innovazione e sviluppo sfiorano la cifra record di 26 milioni.

    Con un fatturato consolidato di 330 milioni di euro (+4,6%) e un utile che sale a quota 5 milioni di euro è stato approvato il bilancio del Gruppo Caviro. Positivo il margine operativo lordo (Ebitda) che si assesta sui 21 milioni di euro.

    «Abbiamo chiuso un bilancio molto positivo nei numeri – commenta il presidente Carlo Dalmonte -. Ne avevamo bisogno, soprattutto per risollevare il patrimonio dopo la complicata transazione dello scorso anno generata dalla ‘Questione Portogallo’. Una truffa che abbiamo subito oltre 20 anni fa che ci ha visti danneggiati su più fronti e che, nel 2017, ci ha imposto un pagamento di 7,4 milioni di euro. Dal punto di vista contabile siamo quindi completamente soddisfatti anche se nella consapevolezza di non aver raggiunto le quotazioni che avremmo voluto rispetto al vino venduto sfuso».

    Il consolidamento dei mercati esteri

    Il Gruppo cooperativo, leader mondiale nella produzione vitivinicola, nel 2018 si è concentrato in modo particolare sul rafforzamento del valore dei propri prodotti aumentando così l’influenza sul mercato italiano, che rappresenta il 74% delle vendite, e consolidando le proprie quote all’estero, in particolare Uk, Germania, Stati Uniti, Giappone e Russia. «Per il 2019 abbiamo un obiettivo di crescita del 10% dell’export che intendiamo raggiungere soprattutto nei mercati anglosassoni (Uk e Usa) e nel Far East (Cina, Giappone, Corea) – mette in luce il direttore generale SimonPietro Felice -. I primi mesi dell’anno ci dicono che si tratta di un obiettivo alla nostra portata perché, ad oggi, l’incremento che abbiamo registrato nelle esportazioni è già nell’ordine del 10%».

    26 milioni di euro di investimenti

    Tra i numeri più significativi del 2018 vi è la crescita sostanziale degli investimenti che sfiora la cifra record di 26 milioni di euro: «Dal punto di vista degli investimenti il 2018 è stato un anno piuttosto intenso – prosegue il presidente Dalmonte -. Tra i progetti più importanti che abbiamo portato a termine ci sono la nuova linea di imbottigliamento all’interno dello stabilimento di Forlì, le nuove autoclavi nello stabilimento di Savignano sul Panaro, la rinnovata cantina di Fumane della società controllata Cesari e, infine, il nuovo impianto di produzione di biometano a Faenza che andremo a inaugurare nei primi giorni di giugno. Oltre, ovviamente, all’avvio del progetto Leonardo da Vinci che si sta sviluppando quest’anno in occasione del cinquecentenario dalla scomparsa».

    Tra le operazioni che si sono concluse nel 2018 vanno segnalate anche la nascita di Caviro Extra, società che sostituisce Caviro Distillerie e che opera nel settore della bioraffinazione completando il percorso di economia circolare del Gruppo, e l’acquisizione della Certificazione SA8000 sulla Responsabilità Sociale di Impresa.

    Composizione ricavi e prospettive 2019

    Per quanto riguarda la composizione dei ricavi 2018 del Gruppo, il vino incide per il 71% mentre l’area distilleria (che produce alcool, mosti e acido tartarico) scende al 18% (nel 2017 era al 21%). In crescita il ramo energia e ambiente che passa dal 9% all’11%.

    Meno brillante rispetto al 2018, almeno per il momento, il mercato 2019 che in seguito ad una vendemmia abbondante registra quotazioni in discesa. «Questa situazione ha generato una forte competizione sui prezzi e la necessità, anche per Caviro, di rivedere alcuni prezzi per andare incontro a un mercato che richiede maggiore promozionalità – evidenzia il direttore generale -. Ad oggi, quello che abbiamo di fronte, è un mercato maggiormente ricco di volumi ma con prezzi medi in ribasso rispetto al 2018».

    Il potenziamento dei marchi

    In questo contesto continuano gli investimenti del Gruppo per il lancio e il rafforzamento dei propri marchi come il progetto di rilancio del marchio Tavernello, con l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti, e il più articolato progetto Leonardo da Vinci sul quale il Gruppo ha investito molte energie: «Leonardo non è solo un investimento sul marchio ma un progetto più generale che ci ha visti impegnati nella realizzazione di due musei, nella pubblicazione di un libro e, soprattutto, nel consolidamento di un metodo di vinificazione, il Metodo Leonardo® – conclude il direttore generale SimonPietro Felice -. L’intero progetto è andato delineandosi nella sua complessità proprio a partire dalle tecniche che Leonardo ha sviluppato lavorando in vigna. Seguendo meticolosamente il Metodo Leonardo® abbiamo presentato cinque linee di vini dedicate alle principali produzioni vitivinicole italiane».