La soddisfazione del Presidente Dalmonte e del Direttore Generale Felice: “Fatti investimenti importanti per diversificare e innovare”

Il 2019 è stato un anno straordinario per il Gruppo Caviro, come attestano i risultati presentati all’assemblea dei soci del 21 febbraio. In quell’occasione è stato approvato il bilancio d’esercizio del Gruppo, che per la prima volta è relativo a soli 8 mesi di attività anziché 12 in quanto si è deciso di adeguare le scadenza degli esercizi alle annualità vendemmiali.

Il Presidente Carlo Dalmonte esprime grande soddisfazione: “Iniziano a vedersi i frutti di uno sforzo importante nella diversificazione e nell’innovazione, sia per quanto riguarda i formati che le proposte”.

Questi risultati sono stati presentati all’assemblea dei soci del 21 febbraio, evidenziando la realtà di un gruppo che tocca oggi i 329 milioni di euro di fatturato.

Gli investimenti

Tutte le società del Gruppo sono state interessate da ingenti investimenti: « Le nuove linee di confezionamento di Caviro sca avviate nei primi giorni del 2019, ci hanno permesso di aumentare capacità produttiva e referenze e, ad oggi, possiamo dire che i risultati raggiunti sono stati superiori alle migliori aspettative” sottolinea il Direttore Generale di Caviro SimonPietro Felice.

Parallelamente, Caviro Extra ha inaugurato un impianto per la produzione di biometano da sottoprodotti della filiera agroindustriale derivante da un investimento molto importante per la società.

La Leonardo da Vinci spa ha affrontato l’anno del cinquecentenario della morte del Genio toscano con un grande impegno economico e produttivo, ottenendo un aumento considerevole della notorietà del marchio.

Infine, la Gerardo Cesari ha completato la parte più importante dei lavori della nuova cantina di Fumane: un investimento di decine di milioni di euro che, di fatto, cambierà la fisionomia della società.

Vino, produzione e mercato

La capacità produttiva è salita a 120.000 pezzi/ora (+14%), il che significa che Caviro è oggi in grado di produrre 298 milioni di pezzi l’anno.

Il tutto a fronte di un sostanziale incremento della quota di mercato, sia in Italia che all’estero: “In GDO Italia nel 2019 il segmento vetro ha registrato una crescita a volume del 2,3% e il segmento brik dell’1%, contestualmente Caviro ha avuto un incremento, rispettivamente, del 26,3% e del 3,7% – spiega ancora Felice -. Per quanto riguarda l’estero, dove le esportazioni di vino italiano nel 2019 a volume sono aumentate del 3,4%, Caviro ha visto un incremento dell’export del 17,6%“.

Qualità e lavoro

Numerosi i riconoscimenti raccolti da Caviro nel corso del 2019: dal premio come Miglior Produttore Italiano di vini al Mundus Vini Summer Tasting fino al recente Premio Top Job come uno dei migliori datori di lavoro.

“Il basso livello di assenteismo, la forte partecipazione dei lavoratori agli eventi aziendali, il contributo spontaneo dei singoli dipendenti ai grandi progetti ci davano la sensazione che il clima aziendale fosse più che positivo – prosegue il Direttore Generale -. La conferma ricevuta dall’Itqf conferma che dobbiamo continuare sulla strada della condivisione per fare in modo che i nostri lavoratori si sentano davvero una parte organica di questa grande struttura che è Caviro”.

La sostenibilità

Il 2019, infine, è stato l’anno del primo Bilancio di Sostenibilità presentato dal Gruppo: una naturale conseguenza di un percorso di crescita che arriva da lontano, per una cooperativa che da oltre 50 anni promuove il concetto di sostenibilità e di economia circolare.

“La nostra vocazione cooperativa è anche la nostra forza – evidenzia ancora il presidente Dalmonte -. Questo incide, oltre che nel rapporto con il nostro stesso lavoro e con l’ambiente, soprattutto nella relazione con i soci. Parlando di vendemmia e di vino ci tengo a sottolineare che quella che andiamo a liquidare in queste settimane è la vendemmia da record del 2018. Di fronte agli ingenti quantitativi di prodotto da gestire il nostro sistema cooperativo ha fatto un lavoro di squadra eccellente, con le varie associate e in particolare le cooperative romagnole che hanno operato con pazienza e razionalità, portando a casa un risultato che ritengo apprezzabile. Inutile ricordare che la vendemmia successiva, quella 2019, si è rivelata diametralmente opposta e, anche a causa dei cambiamenti climatici, ci troviamo a far fronte a situazioni sempre più variabili. Anche per questo è prioritario continuare a investire a sostegno dell’ambiente e della sostenibilità. In questa direzione Caviro si muove fin dalla sua nascita e oggi, grazie al nostro primo Bilancio di Sostenibilità, abbiamo a disposizione un nuovo importante strumento di rendicontazione e trasparenza“.