Caviro

Il presidente di Caviro Carlo Dalmonte eletto alla guida del Forum Mondiale delle Cooperative del Vino

È la seconda volta per Dalmonte, che subentra all’argentino Eduardo Sancho. L’elezione si è svolta durante il Preforum tenutosi nella sede della cooperativa spagnola Bodega Cuatro Rayas

Il presidente di Caviro, Carlo Dalmonte, è stato eletto a presiedere il Forum Mondiale delle Cooperative del Vino (FMCV) per la seconda volta. La nomina arriva in chiusura del Preforum tenutosi dal 19 al 20 maggio presso la cooperativa spagnola Bodega Cuatro Rayas.

Un preludio all’11° Forum Mondiale

Durante l’incontro, Dalmonte ha speso parole di elogio per il movimento cooperativo: “permette di unire le forze per crescere e acquisire valore sul mercato”. Con questo spirito, dal 2011 il FMCV riunisce migliaia di produttori di vini e mosti fermi e spumanti provenienti da Cile, Argentina, Uruguay, Brasile, Spagna, Portogallo, Francia, Italia e Australia, con l’obiettivo di creare alleanze strategiche per migliorare la competitività delle cooperative vinicole nel mercato globale.

Il Pre-Forum è stato il preludio all’11° Forum FMCV, che si terrà prossimamente in Italia, in Emilia-Romagna, nella sede di Caviro.

Durante i due giorni di lavoro, i rappresentanti, che si sono incontrati sia di persona sia in videoconferenza dai loro Paesi d’origine, hanno condiviso esperienze tecniche e commerciali e si sono confrontati su temi di interesse comune, come i problemi di input, logistica, approvvigionamento energetico e packaging, e l’aumento dei costi causato dallo scenario post-pandemico.

Il supporto di OIV                                                             

Prima dell’investitura di Carlo Dalmonte, il suo predecessore Eduardo Sancho ha condiviso alcune parole inviate da Pau Roca – Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), che riunisce più di 120 delegati ed esperti del settore vitivinicolo provenienti da 48 Paesi.

Nel suo messaggio, Roca ha evidenziato come il coordinamento tra cooperative sia essenziale per rispondere ad alcune delle sfide che attendono il comparto vinicolo, tra cui “il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la legittimità del nostro prodotto di fronte agli attacchi che riceve nella presunta difesa della salute”.