Caviro

Il Gruppo Caviro torna a Vinitaly

Presentato in fiera il restyling di Tavernello, con la nuova linea in bottiglia pensata per l’estero. Premio alla campagna social con Maccio Capatonda

Vinitaly, il celebre Salone internazionale dei vini e distillati di Verona, è tornato a svolgersi in presenza, dal 10 al 13 aprile, dopo la pausa dovuta alla pandemia. Evento di riferimento per gli attori della filiera vitivinicola, la 54^ edizione di Vinitaly è stata l’occasione per il Gruppo Caviro di presentare le ultime novità a livello di produzione e comunicazione.

“Da tempo mancava un momento così importante di incontro e confronto – spiega Claudia Benvenuto, marketing specialist Caviro -. In fiera abbiamo incontrato fornitori, dirigenti, soci, clienti, tra cui tutti i principali dall’estero, e i rappresentanti delle istituzioni, come il Ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi”.

Il nuovo corso di Tavernello

Grande protagonista in fiera è stato il vino italiano più bevuto al mondo, Tavernello, che viene da un ampio restyling.

“Abbiamo portato tutte le referenze Tavernello, in particolare la nuova linea in bottiglia destinata all’export, che comprende anche due frizzanti pensati per l’Italia – continua Benedetto Marescotti, direttore marketing Caviro -. La nuova immagine di marca racconta la ricchezza e la varietà di questo vino, ne sottolinea i valori e l’identità italiana attraverso l’icona del calice, che si arricchisce di un design ispirato a paesaggi e architetture tipiche del nostro paese. In fiera Tavernello ha riscosso un notevole successo, soprattutto con la sua Collezione Gold”.

Un successo che riguarda anche la comunicazione: il video virale con protagonisti Tavernello e Maccio Capatonda ha vinto il premio per la miglior campagna social, assegnato dalla rivista Vini & Consumi.

Brand, disciplinari Doc e marchi di qualità: le molte anime del Gruppo in esposizione

Per promuovere l’eccellenza italiana all’estero è stato lanciato anche il marchio “Cantine Caviro”, ora firma di garanzia anche sulle referenze Novebolle, il disciplinare Doc per lo spumante romagnolo.

“È un disciplinare su cui puntiamo – spiega Marescotti -, valorizza un sistema di vinificazione storico e pregevole, ancora poco conosciuto al mondo. Abbiamo ricevuto feedback positivi sul Novebolle sia bianco che rosé, una bollicina piacevole che ha una sua precisa collocazione nel mercato degli spumanti davvero “effervescenti”.

In esposizione anche altri brand, tra cui Tini, Brumale, Terreforti, Botte Buona e, in grande evidenza, Vigneti Romio: la linea Gdo e Horeca di vini romagnoli sostenuta dall’ambassador Paolo Cevoli, che ha partecipato in prima persona al Vinitaly presenziando allo stand Caviro nella giornata dell’11 aprile.

Presenti in fiera come espositori anche le altre società del Gruppo, come Cesari e Leonardo Da Vinci con la nuova linea di vini Monnalisa.

All’insegna della sostenibilità

In grande evidenza anche il tema della sostenibilità e dell’economia circolare, da sempre caro al Gruppo Caviro.

“Abbiamo portato in fiera il nostro Bilancio di Sostenibilità e un libro, Innesti Best Of, che raccoglie le migliori storie di sostenibilità uscite finora sul nostro magazine online, Innesti – racconta Sara Pascucci, responsabile comunicazione Caviro -. È un’edizione di pregio realizzata con sottoprodotti della lavorazione dell’uva, si può trovare anche in varie librerie e negozi di riviste: ogni copia acquistata si traduce nella ‘adozione’ di un albero, grazie a un accordo con ZeroCO2, società benefit italiana impegnata per la riforestazione nel mondo”.