Caviro

Il legame tra Caviro e le scuole del territorio mette radici

Presentati i progetti sperimentali avviati nella cantina dell’Istituto Persolino-Strocchi di Faenza, alla presenza dell’Assessore regionale Alessio Mammi

Da molti anni il Gruppo Caviro lavora al fianco delle scuole per alimentare il dialogo tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.  In particolare, è storico il legame con l’’Istituto Persolino-Strocchi di Faenza, avviato nel 2012 e consolidato nel 2018 con la definizione di “A scuola di vite”: un protocollo rinnovato e presentato di recente all’evento “Formazione e innovazione in viticoltura, radici per il futuro”.

L’incontro si è tenuto lunedì 11 ottobre nel cortile della scuola (e trasmesso in streaming per tutti gli studenti), alla presenza dei vertici di Caviro e di Persolino, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi e del Sindaco di Faenza Massimo Isola.

«Sin dalla nascita – ha raccontato Carlo Dalmonte, Presidente Gruppo Caviro – abbiamo cercato di ottimizzare e valorizzare ogni elemento della nostra filiera e oggi siamo un modello riconosciuto di economia circolare, che crea valore aggiunto su ampia scala. Per noi l’economia circolare riguarda anche il sapere e la cultura. Mi piace pensare alla possibilità di attingere dal sapere del passato per portarlo ai giorni nostri, valorizzando e sviluppando intuizioni insieme alle giovani generazioni».

Le collaborazioni tra Caviro e la scuola

Nel protocollo “A scuola di vite” rientra la gestione della cantina didattica e sperimentale “Leonardo da Vinci”, realizzata proprio presso l’istituto Persolino, dove vengono vinificate uve che Caviro coltiva in un vigneto sperimentale. È inoltre prevista l’attuazione di percorsi formativi in campo e nei laboratori di Caviro. Infine, sin dal 2012, nei terreni coltivati dagli studenti della scuola vengono utilizzati i compost organici prodotti da Enomondo, società del Gruppo Caviro che si occupa di economia circolare.

Nel vigneto sperimentale di Forlì, Caviro valuta gli uvaggi più tipici dell’area romagnola – spiega Rosa Prati, Responsabile Area Ricerca e Sviluppo Gruppo Caviro –. L’attività è entrata nella fase pratica proprio nel periodo Covid, ma questo non ha fermato la collaborazione. Grazie al supporto del personale scolastico, siamo riusciti a ottenere buoni risultati già nel 2020, e gli studenti sono stati parte integrante di questo processo”.

L’alternanza scuola-lavoro

Caviro e Persolino hanno anche avviato Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex alternanza scuola lavoro) e quest’anno tre studenti – Umberto Caroli, Febe Tampellini, Pietro Spazzoli – hanno potuto seguire, rispettivamente, le fasi produttive in campo, le analisi in laboratorio e la valutazione dei dati di raccolta con la comparazione delle diverse tesi analizzate.

“L’esperienza di alternanza permette ai ragazzi di concretizzare gli sforzi scolastici in un sistema reale – sottolinea Romana Selli, Responsabile di Sede del Persolino-Strocchi -. Contiamo che questa collaborazione con Caviro possa crescere nel tempo e coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti, così da garantire loro l’acquisizione di esperienze utilizzabili nel mondo del lavoro”.

“È sempre estremamente interessante per il nostro territorio la costruzione di alleanze tra le imprese e il mondo della scuola – commenta Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e all’Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna -. Complimenti a Caviro per aver creduto e investito da tempo in questa opportunità e all’istituto Persolino-Strocchi per la gestione della cantina didattica e sperimentale e per l’applicazione di principi di economia circolare e sostenibilità. Trasferire competenze nelle nuove generazioni significa creare valore aggiunto per le nostre imprese e per i lavoratori di domani.