Caviro

Lo stabilimento Caviro di Forlì va verso un ampliamento da 9 milioni di euro

Il Presidente Carlo Dalmonte: «Il nostro ringraziamento va al Ministero dello Sviluppo Economico, a Invitalia e alla Regione Emilia-Romagna»

Ammonta a 9 milioni di euro l’investimento che il Gruppo Caviro ha destinato all’ampliamento dello stabilimento produttivo di Forlì, grazie anche al sostegno di Invitalia – Agenzia nazionale per lo sviluppo.

L’intervento nasce per implementare la capacità produttiva dello stabilimento – che si occupa di lavorazione e imbottigliamento vino – e porta con sé un importante ritorno in termini occupazionali, con 12 nuove assunzioni previste.

A sostegno dell’agricoltura e dell’occupazione

«Siamo molto soddisfatti di un progetto di così grande rilievo, soprattutto alla luce del difficile momento che sta attraversando il sistema economico e sociale globale – evidenzia Carlo Dalmonte, Presidente del Gruppo Caviro -. Il piano di sviluppo introdotto a Forlì è fondamentale non solo per incrementare l’occupazione sul territorio ma anche per sostenere, in una fase così complessa, l’agricoltura italiana e, in modo particolare, quella emiliano-romagnola, che affronta anche i gravi danni provocati dal gelo.

Questo finanziamento per il Gruppo Caviro rappresenta un riconoscimento ‘istituzionale’ al valore della nostra filiera, la più importante d’Italia – prosegue Dalmonte -. Il nostro ringraziamento va al Ministero dello Sviluppo Economico e a Invitalia per la fattiva collaborazione, e alla Regione Emilia-Romagna che, fin da subito, ha supportato il nostro progetto».

«Crediamo nell’importanza della collaborazione tra pubblico e privato in un settore strategico e di bandiera per il Made in Italy – aggiunge Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia -. Sostenere questo progetto, e poter così contribuire all’incremento dei volumi di vino esportati, vuol dire permettere all’Italia di gareggiare, insieme alla Francia, per il primato mondiale».

L’ampliamento dello stabilimento

«L’intero investimento che interessa in modo particolare il marchio Leonardo da Vinci all’interno del portafoglio del Gruppo, è destinato all’introduzione di nuovi macchinari e impianti ad alta efficienza tecnologica e a basso impatto energetico – prosegue SimonPietro Felice Direttore Generale del Gruppo Caviro -».

L’intento è ampliare i volumi produttivi e lanciare un’innovazione di prodotto grazie all’introduzione di un nuovo formato di bottiglie da 0,187 lt, oggi già prodotto in vetro, e domani in PLA, plastica compostabile, così da precorrere i tempi in un settore che vive una fase di grande evoluzione sia sul fronte packaging che per la richiesta di qualità e servizio.