Tavernello cambia look per raccontare il valore della filiera

Lo storico brand di Caviro presenta il nuovo brik, con un’immagine più chiara e trasparente.
Tavernello cambia look per raccontare il valore della filiera

Tavernello, il vino più scelto dalle famiglie italiane dal 1983, è pronto per intraprendere una nuova fase. Lo storico brik delle tre referenze rosso, bianco e rosato presenta infatti un nuovo look, pensato per offrire ai consumatori una comunicazione trasparente e diretta.

Il nuovo brik, rivisto nell’immagine, mantiene uno stretto legame con la propria identità visiva, ma introduce alcune sostanziali novità:

  • l’indicazione dell’anno di vendemmia
  • la denominazione del produttore Cantine Caviro
  • il bollino Equalitas, che certifica l’impegno per la sostenibilità della cantina.
L’anno di vendemmia

L’anno di vendemmia, per il segmento brik, è una novità assoluta che introduce un elemento di valore a garanzia della qualità del vino.

Sarà inoltre indicata la data di confezionamento, ulteriore conferma di freschezza, e sarà eliminata la data di scadenza, non più richiesta per legge perché il contenitore brik è stato equiparato alle bottiglie.

L’indicazione del produttore

La scelta di indicare il produttore Cantine Caviro segna un cambio di passo significativo, rendendo nota la realtà di una filiera storica, tutta italiana, composta da 12.400 viticoltori, presenti in 7 regioni per un totale di 36.000 ettari di vigneti coltivati.

Il bollino Equalitas

L’ultimo tassello del progetto è l’aggiunta sui nuovi brik del bollino Equalitas, un marchio che certifica la sostenibilità ecologica, etica ed economica di Caviro.

Una vision strettamente connessa all’utilizzo del brik in Tetra Pak: un materiale riciclabile prodotto da fonte rinnovabile che protegge il vino da luce e aria e consente, rispetto al vetro, di ridurre dell’81% le emissioni da trasporto (1 camion brik = 19 camion vetro).

Visione e innovazione

Questo progetto consegna a Caviro, ancora una volta, il ruolo di pioniere in un settore di mercato oggi molto “affollato” e competitivo.

“Caviro è un’azienda sostenibile che ha creato un’economia circolare che parte e ritorna alla vite. Le uve raccolte vengono trasformate nei vini che offriamo al mercato, ma anche in alcol e sottoprodotti nobili, energia, e non da ultimo in fertilizzanti che in vigna ritornano – spiega Benedetto Marescotti, Direttore Marketing di Caviro -. Il tutto senza perdere di vista il rispetto per il lavoro dell’uomo e il sostentamento delle migliaia di famiglie di viticoltori, com’è insito nel nostro Dna di cooperativa”.

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